@ come chiocciola "Il Veses" novembre 2006

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«Mi dai il tuo sito?» «E come no, eccolo: pincopal­lino-chiocciola-albero-punto-it».

Mai sentite frasi come queste? Vogliamo fargli le pulci? Siamo qui per questo. Intanto non si dice “sito”: questo semmai è un indirizzo di posta elettronica (possiamo dire “e-mail”). Un sito è un insieme di “pagine web” pubblicate in Internet per chi le vuole consultare, a partire dalla “homepage”, o “pagina iniziale”. Ce l’avete, voi? Io no.nota

Un indirizzo di posta elettronica, invece, è una vera e propria “cassetta postale” di cui disponiamo per inviare e ricevere e-mail. Come nel normale servizio postale c’è una buchetta delle lettere dove la posta ci viene recapitata, il “POP3”, e un’altra dove noi imbuchiamo quella che spediamo, ”SMTP”. Quando ritiriamo la posta (via web, dal sito di chi ci fornisce il servizio, o con un “client” di posta elettronica, un programma come Outlook, Eudora…) ci colleghiamo al POP3 e, quando la spediamo, all’SMTP. Questi due servizi ci sono forniti da operatori internet: l’SMTP da quello che ci consente anche l’accesso a internet, in genere a pagamento, il POP3 da chiunque vogliamo, in genere gratis.

E’ lui che compare dopo la “chiocciola” nel nostro indirizzo e-mail: [email protected]. In pratica: “utente pincopallino presso operatore tal dei tali”.

Operatore.it si dice anche “host”, cioè computer che ospita, e indica un dominio, cioè uno spazio internet riservato che si può prestare o noleggiare ad altri (infatti spesso se sostituite “[email protected]” con “www.”, avete l’indirizzo del sito di chi vi ospita).

chiocciola_venezia

Ecco cosa vuol dire “@”: “presso”, “c/o”.

Il simbolo è inglese, manco a dirlo. Però anche il caro, vecchio c/o era inglese, che credete? Abbreviava “care of”, più o meno “a cura di”…: di chi vi prestava la propria cassetta postale.

“@” è all’incirca lo stesso, e infatti nell’inglese si pronuncia “at”, e vuol dire “presso”.

La sua origine? Latina (l’unione grafica, per abbreviazione nei manoscritti, di “a” e “d”, cioè “ad”, in latino “verso”), passando per i commercianti veneziani (= anfora, unità di misura), per la Spagna e gli Arabi (arroba, tradotto anfora), l’Inghilterra: “at” (stato in luogo) per la corrispondenza, o “al prezzo di…”. Poi è arrivata la telematica, e nel 1971 chi ha inventato l’e-mail, l’americano Ray Tomlinson, cercando un simbolo adatto se l’è trovato bell’e pronto sulla tastiera.

E il nome? Purtroppo manca un accordo internazionale, e ciascuno fa come crede, spazio alla fantasia!

Da noi si dice “chiocciola” per l’ovvia somiglianza con il noto gasteropode. Ma non dappertutto è così: la creatività umana non ha limiti. Ecco alcuni esempi :

  • inglese: At sign

  • portoghese: Arroba (unità di misura)

  • spagnolo: Arroba, Caracòl (chiocciola)

  • catalano: Ensaimada (una brioches arrotolata)

  • russo: Собака (Sobaka, cagnolino)

  • bulgaro: Маймунско (scimmia)

  • ungherese: Kukac (verme)

  • greco: Παπάκι (Papaki, piccola anatra)

  • ebraico: Shablul (chiocciola, o Strudel)

  • francese: Arobase/arrobe o arabesque o petit escargot (chiocciolina)

  • tedesco: Klammeraffe (scimmia appesa)

  • giapponese: Attomaaku/At mark (simbolo a)

  • cinese a Taiwan: Xiao Laoshu (topolino)

  • coreano: Daseulgi (chiocciola)

  • polacco: Małpa (Màupa, scimmia)

  • olandese: Apenstaartje (coda di scimmia)

  • esperanto: Heliko (chiocciola)

  • finlandese: Ät-merkki (a-mark), kissanhäntä (coda di gatto)

  • rumeno: Coadă de maimuţă; (coda di scimmia)

  • svedese: Snabel-a (proboscide)

  • ceco: Zavinác (aringa)

  • serbo: лудо А (A pazza) o мајмун maìmunche (scimmia)

  • islandese: (cuffia per le orecchie)

  • turco: Gül (rosa)

  • vietnamita: A Còng (a curvata)

nota:

Ovviamente, letto qui, sul mio sito, questa sembra una bugia. Ma l'articolo nasce per la stampa, in anni in cui il sito non c'era o non era come questo...

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