Questione di protocollo "Il Veses" febbraio 2007

Se navigate in Internet, vi siete certamente accorti che quando digitate un indirizzo del tipo “www. ecc.”, di sua iniziativa il programma vi aggiunge, all’inizio, i caratteri http://.

Che cos'è l'intruso? Be’, quello è semplicemente il “protocollo” per le pagine web.

diplomatici

“Protocollo”, che vi ricorda? Innanzitutto i “fogli protocollo”, quelli dei compiti in classe e delle carte bollate.

Poi l’etichetta, la formalità: il protocollo che si infrange o si rispetta, a piacere (o dovere). Ancora, i trattati internazionali: il Protocollo di Kyoto sull’ambiente.

Sempre in ambito internazionale, i protocolli diplomatici, cioè le regole e i cerimoniali da seguire nelle relazioni, solo apparentemente mondane, tra Ambasciatori e Consoli (consorti incluse), o Nunzi (senza consorti).

Le origini sono antiche: “protòkollon” era il primo foglio incollato nei rotoli dei papiri greci; nel medioevo “protocollum” erano le formule iniziali dei manoscritti, trascritte poi nei registri notarili, e nelle cancellerie (vedi immagini 1 e 2). schema papiro

(Immagine tratta dal sito: Il restauro del mobile antico. Sotto la lettera B il "protòkollon")

protocollo La burocrazia austriaca, tra ‘700 e ‘800, ne fece un sistema organizzatissimo, e non a caso il termine, nell’accezione di “accordo internazionale” fu forse usato per la prima volta nel Congresso di Vienna del 1814.

Oggi in tutti gli uffici pubblici i documenti in entrata o in uscita vengono “protocollati” e prendono perciò un “numero di protocollo” per la loro validazione temporale.

Protocolli sono anche, in alcune professioni, come quella medica, le regole di procedura da seguire nei diversi casi.

Ecco il senso dei protocolli in informatica: in una rete computer diversi si collegano e si trasmettono dati in mille modi; anche qui i protocolli fissano le regole, le convenzioni, le procedure della loro comunicazione, ai diversi livelli in cui si realizza. Nella finestra sottostante ne vediamo alcuni.

Protocolli della rete.

Tutte le comunicazioni tra computer (host) di una rete seguono una discreta quantità di protocolli, per lo più all’insaputa (beata!) dell’utente.

Ne vediamo qui alcuni, con i quali più o meno vi sarà capitato di avere a che fare.

TCP/IP:
Transmission Controlo Protocol / Internet Protocol.
Suite di protocolli fondamentali per il trasporto dei dati in internet. In particolare, il TCP connette due host, controlla la trasmissione dei dati e li distribuisce; l’IP gestisce gli indirizzi univoci degli host in rete.

HTTP:
Hyper Text Transfer Protocol.
Trasmissione e visualizzazione delle pagine web.

HTTPS:
Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer.
Una variante dell'HTTP che serve per le connessioni sicure (p.es. la banca on-line).

FTP:
File Transfer Protocol.
Condivisione e trasferimento di file tra due host.

DHCP:
Dynamic Host Configuration Protocol.
Assegna automaticamente l’indirizzo IP agli host.

POP3:
Post Office Protocol versione 3.
Raccoglie la posta in arrivo (vedere l'articolo @ come chiocciola)

SMTP:
Simple Mail Transfer Protocol
Amministra la posta in uscita (nello stesso articolo)

L’indirizzo IP

Tra tutti i protocolli della rete forse il più importante è il protocollo TCP/IP, ed è uno dei pochi con cui è facile avere a che fare quando si configura un computer per la rete.

(vedi immagine 3)

Come abbiamo visto, il protocollo IP gestisce gli indirizzi degli host, detti appunto “indirizzi IP”. Se siete in rete ne avete uno anche voi.

Un indirizzo IP è composto da quattro numeri da 0 a 255, separati da un punto, come ad esempio: 192.168.0.115. Ciascuno di essi identifica un livello della rete: l'ultimo gruppo rappresenta il singolo host (il proprio computer), gli altri, da destra a sinistra, livelli crescenti della rete.

Ci sono indirizzi pubblici e indirizzi privati: i privati sono quelli che le compagnie di provider internet hanno acquistato per ospitare i loro clienti. Quando si naviga in internet il provider ci assegna un IP (statico, cioè fisso, o dinamico, cioè temporaneo) tra quelli a sua disposizione.

Se invece ci troviamo in una rete aziendale o domestica, il nostro computer avrà ottenuto dall'amministratore della rete un IP pubblico, non visibile in internet; anche in questo caso potrà essere fisso o dinamico (assegnato dal server DHCP di cui sopra). L'esempio di IP sopra riportato è un possibile indirizzo pubblico.

Se siamo all'interno di una rete privata e vogliamo uscire in internet dobbiamo passare per una serie di dispositivi: il nostro pc farà richiesta al server della rete (server proxy), oppure passerà per un gateway (un "cancello"), e il proxy o il gateway andranno in internet col loro indirizzo IP (privato) per vostro conto.

Come scoprire il proprio IP? In Windows XP partite da Start, poi cliccate si Esegui…; digitate “cmd” (senza virgolette) e nella schermata nera il comando “ipconfig”. Vedrete l’indirizzo IP assegnatovi dal provider, o quello che avete nella vostra rete locale. In Windows 95/98/Me da Esegui… digitate “winipcfg”. Fatto.

(vedi immagine 4)

1. Bolla di Papa Alessandro IV

Papa Alessandro

2. Privilegio di Papa Innocenzo III

Innocenzo III

3. Parametri del Protocollo TCP/IP

Parametri IP

4. Configurazione della rete con i dati relativi al protocollo IP nella finestra DOS col comando Ipconfig

Ipconfig

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