Presi nella rete "Il Veses" aprile 2007

Presi nella rete

La rete: tutti sanno cos’è. “Lo trovi in rete”, “Sei in rete?” “La rete delle reti”, “Mi sono fatto una rete”… Molto più che nei tempi passati, la rete è un concetto teorico importante nei tempi della telematica, secondo alcuni è addirittura il paradigma della società della comunicazione moderna.

immagine Reti

I suoi risvolti pratici, concreti, sono sotto gli occhi di tutti. Se mi guardo intorno mentre sto scrivendo queste righe, mi trovo impigliato in un discreto numero di reti. Cerco di districarmi insieme a voi.

Intanto sono in rete locale (LAN): il mio pc è in rete con quello di mia moglie e con un “disco di rete”.

Per far ciò ci serve un dispositivo che concentra uno “switch” per lo smistamento delle comunicazioni, un “access point” per consentirmi di connettermi alla “rete senza fili” o “wireless”, un “print server” per “condividere in rete” la stessa stampante, un “modem” ADSL e uno “splitter” per usare il telefono normale con la telefonia Voip (non siamo connessi alla linea telefonica analogica, ma ci starebbe pure lei).

Da questa rete, tramite lo stesso aggeggio, che perciò fa anche da “gateway” ed è naturalmente un “router”, condividiamo l’accesso alla rete internet, una rete mondiale (WAN: Wide Area Network), la rete delle reti. Lì si apre un altro mondo di reti, prima fra tutte quella dei “DNS” (Domain Name System), una specie di elenco telefonico per le risorse telematiche; ma qui non mi inoltro.

immagine Fritz Box Fon

Per rimanere tra le mura domestiche, tra il mio pc e il mio cellulare, tramite connessione Bluetooth, c’è una rete personale (PAN: Personal Area Network). Inoltre per far questo uso una connessione ADSL che viaggia in parte sulla rete telefonica (e non parliamo poi della rete elettrica…).

Quando poi ho bisogno di assistenza per tutto questo groviglio, chissà perché il numero dell’”help desk” devo chiamarlo con il cellulare. Fortuna che c’è quell’altra rete!

Bluetooth, Re di Danimarca!

logo Bluetooth

Per connettere dispositivi come palmari, cellulari, computer, stampanti, fotocamere, impianti vivavoce, auricolari… in una rete senza fili (wireless), è sempre più diffusa la tecnologia Bluetooth, nata nel 1999. I dispositivi connessi formano una PAN, definita anche “piconet”, a corto raggio (10m in ambienti chiusi), che comunica via onde radio.

Il nome si ispira a un antico re danese, Harald I detto “Blatand” cioè “Dente blu”. Visse tra il 911 e il 985 e si distinse per l’opera di conversione al Cristianesimo e di unificazione politica della Danimarca, allora frammentata e debole; si spinse poi alla conquista della Norvegia. Ucciso dal figlio Sven “Barba forcuta”, ebbe in Canuto il Grande l’erede destinato a creare il vero Impero danese in tutto il Mare del Nord. Buon nome per un sistema di connessione, no?

Ah, il logo di Bluetooth unisce le lettere H e B runiche.

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