Gaio Valerio Catullo

Carme 84

Catullo

Chommoda dicebat, si quando commoda vellet
dicere, et insidias Arrius hinsidias,
et tum mirifice sperabat se esse locutum,
cum quantum poterat dixerat hinsidias.
Credo, sic mater, sic liber avunculus eius,
sic maternus avus dixerat atque avia.
Hoc misso in Syriam requierant omnibus aures:
audibant eadem haec leniter et leviter,
nec sibi postilla metuebant talia verba,
cum subito affertur nuntius horribilis:
Ionios fluctus, postquam illuc Arrius isset,
iam non Ionios esse sed Hionios.

Traduzione:

"Chomodità" diceva Arrio, quando voleva
dire "comodità", e "insidie" "hinsidie",
e gli pareva di parlare a meraviglia
quanto più poteva dire "hinsidie".
Credo parlasse così sua madre, così lo zio materno,
già stato schiavo, e il nonno e la nonna.
Riposarono a tutti le orecchie,
quando lo mandarono in Siria:
le stesse parole erano semplici e leggere
non c'era più il terrore di incapparci ancora.
Ma ecco d'improvviso una notizia orribile:
i flutti dello Ionio, all'arrivo di Arrio,
non erano più ionii, ormai, ma hionii!

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